Gesù scaccia i mercanti dal Tempio. Purificare il Tempio del nostro spirito dalla sporcizia che ha ridotto la vita umana a merce di scambio.

Una coppia dello stesso sesso, desiderando due gemelli, attraverso un’agenzia apposita, contatta una donna e la paga perché il suo utero accolga gli embrioni di due gemelli, prodotti in laboratorio, su loro commissione. Durante la gravidanza uno dei gemelli muore. La coppia contatta l’agenzia e disdice il contratto perché aveva ordinato e pagato per due gemelli. La donna, che non voleva diventare madre ma solo guadagnare dall’affitto del suo utero, è costretta, dagli accordi, ad abortire. Muore, così, anche l’altro bambino. E’ la violazione più totale e assoluta della santità di Dio, della vita umana e della sua inviolabilità. Per poter arrivare a diventare lui stesso dio, l’uomo ha scelto di eliminare il Dio di Gesù Cristo dalla vita del mondo”.

Commento alle letture della III domenica di Quaresima Anno B

Per le letture, vai QUI

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Nella prima lettura abbiano ascoltato la promulgazione dei 10 comandamenti. Sono la base di quella che, nei secoli, sarebbe diventata una vasta legislazione, tanto da coprire ogni singolo aspetto della vita.

La funzione dei comandamenti era duplice: a un primo livello, garantire l’ordine sociale attraverso delle leggi basilari, essenziali, per un popolo ancora nomade, primitivo senza una vera organizzazione sociale perché ancora non dotato di una identità di popolo maturo e compiuto.

Secondo, racchiudere ogni esperienza umana e ogni legge che regola la vita sociale dentro la comprensione che tutto ciò che noi siamo, tutto ciò che noi abbiamo è immerso nel mistero di Dio.

I comandamenti, dunque, non sono delle regole per porre imposizioni o divieti. Sono il primo codice di un ordinamento sociale di un popolo che riconosce di essere nato per volontà e iniziativa di Dio. Se li cogliamo per quelli che sono ci troveremo una profonda spiritualità e una mistica che sfuggono all’uomo di oggi.

A fronte di una società che ha perso il senso del mistero, la percezione della santità della vita e del senso stesso di Dio, che si innervosisce e non tollera alcuna limitazione alla propria libertà, nella quale ci si ferma davanti alle strisce pedonali occupate solo perché costretta e non per un vero senso di tutela e di rispetto alla inviolabilità della vita, lo spirito dei comandamenti è una via per ritrovare una dimensione più alta, più spirituale dell’esistenza e di tutto ciò che la circonda.

Ma l’uomo non è portato al sacrificio che occorre compiere per fare questo salto. Infatti, c’è una affermazione nei vangelo odierno che dovrebbe scuoterci duramente e metterci in guardia: molti credevano in Gesù per i miracoli che compiva ma egli non si fidava di loro.

Stiamo parlando di quel Gesù al quale ci appelliamo quando vogliamo che l’ipocrisia di alcuni sia lasciata correre in nome di una certa misericordia, perché se interveniamo con maniere più severe per mettere fine al male, siano noi che pecchiamo per carenza di misericordia.

Egli non si fidava di loro. Si tratta di persone che osservavano la lettera della Legge ma ne calpestava lo spirito più vero. Gente alla quale Dio non interessa come garante di una civiltà fondata sull’amore e sul rispetto della vita. Se mai Dio interessa loro per il tornaconto che glie ne viene.

E così si arriva a trasformare l’alleanza con Dio in un sistema sociale dove Dio è solo un pezzo del sistema. Ciò che interessa è la ricchezza, l’accumulo, la rapina sistematica dei poveri in nome delle sacre leggi.

E così il Tempio stesso, luogo simbolo della santità di Dio, è trasformato in una piazza di mercato e la religione ne è lo strumento.

Gesù entra nella tempio e con un atto mai compiuto prima distrugge tutto e caccia via i mercanti.

Trasformare la religione in uno strumento di potere e di ricchezza è qualcosa che grida vendetta si cospetto di Dio

Ma c’è un altro aspetto. Il Tempio rappresenta anche la nostra interiorità, dove noi forgiamo i nostri valori e ci apriamo o ci chiudiamo alla dimensione spirituale della vita.

Non ci è lecito stravolgere l’ordine naturale delle cose e pagare una donna perché affitti il suo utero, “tempio” sacro che custodisce la vita nascente (!) per gestire due gemelli che sono stati prodotti in laboratorio, su commissione di una coppia che sarà registrata come “genitore 1” e genitore 2”, quando in realtà non sono neanche “genitori” perché, essendo dello stesso sesso, non possono generare vita. La possono custodire ma non generare. Ma se uno dei gemelli dovesse morire durante la gravidanza il contratto stabilisce che l’altro bambino dovrà essere abortito. Questa è cronaca di queste ultime settimane.

Sta scritto: io sono il Signore tuo Dio. Non avrai altro Dio all’infuori di me. E sta anche scritto: non ucciderai. La Quaresima è un tempo per lasciare che Gesù purifichi il Tempio che è la nostra anima da ogni sporcizia spirituale, da ogni compromesso e ipocrisia e ci riporti alla santità di tutto perché tutto appartiene a Dio. Noi apparteniamo a Dio.

La Quaresima è un tempo per lasciare che Gesù purifichi il Tempio che è la nostra anima da ogni sporcizia spirituale, da ogni compromesso e ipocrisia e ci riporti alla santità di tutto perché tutto appartiene a Dio. Noi apparteniamo a Dio.

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