XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

vergini-stolte-e-sagge

“Ecco lo sposo! Andategli incontro!”  (Mt 25,1-13)

Vivere la vita con l’entusiasmo di chi sa che sta andando incontro a un destino meraviglioso. E’ la parabola delle vergini sagge e stolte. Finirà in tragedia la vita di chi si aspetta il paradiso ma ha vissuto vissuto senza fede, senza speranza, senza giustizia, senza entusiasmo e senza amore. Vi saranno persone che non entreranno nel Regno dei cieli (le vergini stolte) mentre la vita eterna sarà riservata a chi l’ha desiderata con tutto il cuore, l’ha attesa come il giorno più importante e si è preparato per questo giorno impegnando tutta la vita.

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Ascolta il vangelo : 

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Omelia pronunciata durante la Messa … (10 min): 

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INTRODUZIONE

Noi viviamo la nostra vita spesso ignari di quanto Dio impregni tutta la nostra esistenza. La Celebrazione della Messa è il mistero che ci racchiude tutti nella nostra origine, nel nostro destino, ci avvolge del profumo di Dio e ci introduce dentro l’eternità, mentre ancora camminiamo nel tempo.

Eppure non ne abbiamo coscienza. La nostra condotta di vita spesso somiglia a quella della folla chiassosa, distratta e aggressiva della piazza, o anche, per essere in linea con la catechesi del papa, come degli zombie che camminano per strada tutti col naso sul proprio telefono, completamente ignari della presenza di altra gente attorno a noi.

Le vergini stolte sono simbolo di quei cristiani che hanno vissuto la loro vita aspettandosi il paradiso ma senza aver vissuto la vita come gioiosa attesa dell’incontro con Cristo, senza fede e senza amore. Una vita così è destinata a concludersi nella tragedia. Vi saranno persone che non entreranno nel suo Regno.

(continua nell’omelia della Messa del giorno)

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