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XXVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – ANNO A

AUDIO-RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

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La Parabola delle nozze del re. (cfr. Mt 22,1-14)

Dio ha il potere di salvare tutti. Ma in forza della libertà che Egli riconosce a ogni suo figlio, il suo amore e la sua volontà “non bastano” perché gli uomini si salvino. Occorre la volontà di accettare Gesù Cristo come il proprio Signore e Salvatore. Occorre rispondere all’Amore con l’Amore. Al dono della chiamata occorre rispondere con la professione della fede e con le opere della vita cristiana. Nessuno può entrare al banchetto del cielo senza questo “abito”. Portare l’abito è per quelli che sono stati fedeli alla chiamata. E’ il segno del Regno di Dio e di chi possiede la sua cittadinanza. La chiamata a far parte del banchetto del cielo è talmente alta che ad essa nulla si deve anteporre. Per il credente, prima di Gesù Cristo non deve esistere nulla… Ma tutto ciò che esiste e che fa parte della nostra vita, alla luce di Cristo, acquista il suo giusto significato.

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Ascolta il Vangelo: 

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Omelia (2017) (9 min)

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Catechesi sul vangelo 2014 (22 min): 

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INTRODUZIONE

Partecipare al banchetto nuziale significa portare l’abito bianco. Nel battesimo questo abito è simbolicamente consegnato a ogni bambino perché diventi, per tutta la vita, la memoria della scelta di appartenere a Gesù, nella Chiesa, come suo discepolo.

Quell’abito simboleggia l’impegno che ciascun cristiano, e la comunità cristiana, devono esercitare per portare la luce di Cristo a chi ancora non ne è stato illuminato. Non è una questione solo individuale. Noi siamo chiamati a maturare una spiritualità comunitaria e uno stile di vita segnato dalla fraternità, ossia dalla comunione, perché la comunità appaia come il soggetto che porta Cristo al mondo e, dentro di essa, ognuno fa la sua parte.

Siamo chiamati a rivestire il mondo dell’abito bianco dell’appartenenza a Cristo. La nostra testimonianza individuale è fondamentale ma è soprattutto l’opera e la testimonianza dei fedeli, radunati nella comunità cristiana, ad avere la forza più efficace della testimonianza.

Dio desidera da noi di essere dei “tessitori di abiti bianchi” per il mondo. E noi rispondiamo a questa chiamata vivendo secondo lo spirito delle beatitudini, il comandamento dell’amore e del perdono ed essendo operatori di giustizia e di pace, per far avanzare il Regno di Dio nella storia dell’umanità.

(continua nell’audio-riflessione)

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