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XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

*Giovane ricco

L’uomo ricco che cerca di afferrare il cielo con le mani ma non vuole staccarsi da terra e dalle sue ricchezze.

All’uomo perfettamente osservante delle regole della fede… ma insoddisfatto dentro e alla ricerca di una beatitudine più altra, Gesù rivela che può trovarla staccandosi da tutto: dal mondo, dai beni materiali, perfino da se stesso. Ma è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli (Mc 10, 17-27).
Non è una chiamata rivolta a tutti. Ogni cristiano ha la sua vocazione specifica. Quella di abbandonare tutto, vendere i propri averi e darli ai poveri è una chiamata speciale che tocca ad alcuni. Il punto è che il vero tesoro della vita consiste in quella sapienza della vita, la quale suggerisce che seguire Gesù ed essere suo discepolo vale più di ogni bene della terra. Possedere questa sapienza ed essere discepoli di Gesù è una chiamata rivolta a tutti.

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Ascolta il Vangelo:

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Riflessione sul Vangelo 2018 (7 min)

 

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Catechesi audio 2015 (15 min): 

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INTRODUZIONE

Un uomo che arriva a Gesù con una domanda che inquieta il cuore di ogni essere  umano da quando esiste il mondo: esiste la vita eterna? E se esiste, come vi si può accedere? Ma in questa domanda l’uomo ricco nasconde un’insidia, di cui neanche lui si accorge. Vuole che Gesù gli dia la risposta alla domanda che lo inquieta e che allo stesso tempo gli dica che c’è un modo per accedere alla vita eterna che può essere comprato con il denaro, quello che con tanto sacrificio egli si è accumulato nella vita.

Gesù affonderà nel suo abisso il suo sguardo… lo sguardo di Dio, e gli svelerà l’oscurità in cui vive. Egli sta cercando Dio, e in verità le ricchezze non precludono la strada per trovare Dio. Anche i ricchi possono entrare nella vita eterna. Ma questo ricco è talmente attaccato alle sue ricchezze, ed è talmente impegnato ad essere un perfetto osservante sul piano della pratica religiosa, almeno sul piano esteriore, che non capito nulla. L’accesso alla sorgente alla vita eterna non è una formula magica, ma è una vita di amore. E l’attaccamento a se stesso sta consumando quest’uomo come un cancro.

Gesù gli offre la possibilità di essere liberato…

(continua nell’audio-riflessione)

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