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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto (Mc 10,2-16)

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Non un discorso sul divorzio e sulla legge sul matrimonio ma una riflessione sull’immenso amore del Padre e del suo progetto straordinario sull’uomo e sulla donna.
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Leggi il Vangelo: Mc 10,2-16

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Riflessione sul Vangelo 2018 (9 min):

 

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Riflessione audio 2015 (16 min): 

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INTRODUZIONE

Dio sa che per la fragilità della natura umana l’amore tra un uomo e una donna può tragicamente finire. E nessuno può giudicare la coscienza di una persona che ha subito il dolore di un divorzio e ha deciso di crearsi una nuova famiglia. Dio è misericordia infinita. Ma il divorzio, ci dirà Gesù, non può essere rivendicato come un diritto, allo stesso modo in cui si ha il diritto alla salute, a scegliere cosa si vuole fare nella vita…

Se esso esiste, è per la durezza dei cuori, ossia per l’egoismo, per l’incapacità di amare, o di un coniuge, o di entrambi… E se anche solo uno dei due è colpevole e l’altro è innocente, a perdere sono entrambi e la famiglia che hanno costituito. Non perde mai solo la persona che ha subito, come spesso si crede…

Il divorzio è sempre il risultato di una tragedia… la fine di un progetto di amore. E il divorzio può al massimo essere visto come il risultato di quella tragedia che infligge ferite, ma non come un diritto da rivendicare….

Infine, quanto detto da Gesù circa l’unione tra l’uomo e la donna, esprime il mistero dell’unità di Dio che si estende a tutto ciò che Dio ha unito nella creazione: l’uomo e il creato, l’uomo e l’amicizia, la convivenza sociale e quella tra i popoli… La divisione è del diavolo. Dio è unità perfetta. La comunione tra gli uomini, o la solidarietà, se vogliamo usare un termine più “laico”, incarna questa unità.

(continua nell’audio-riflessione)

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