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XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

*Gesù e una bambina

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Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti (Mc 9,30-37).

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Ascolta il Vangelo:

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Riflessione sul Vangelo 2018():

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Catechesi audio 2015 (12 min) : 

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INTRODUZIONE

Servitore, nella società tradizionale, è uno che sta sotto ad un altro che esercita potere su di lui. L’essere servo presuppone che esista un padrone. Sembrerebbe che Gesù voglia chiedere ai suoi discepoli di lasciare che altri diventino i loro padroni, di accettare di lasciarsi ridurre in uno stato di servitù.

Nel vangelo l’essere servo significa essere “a servizio di una causa più grande”, quella dell’annuncio del Regno. E per compiere questo annuncio il cristiano, in qualunque situazione di vita si trovi (laico, sposato o no, giovane o adulto, consacrato o no) subordina ogni interesse mondano. Prima viene il Regni di Dio e le sue esigenze. Poi tutto il resto. Per questo il cristiano è disposto a diventare “servo di tutti”, ossia servo del mondo. Non “persona subordinata a un padrone che esercita su di lui un potere arbitrario e dispotico”, ma il servo che è libero dentro, perché libero da ogni forma di schiavitù.

(continua nell’audio-riflessione)

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