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XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

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Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti (Mc 10,35-45)

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“Riscatto”. Nel linguaggio comune indica un prezzo pagato da un soggetto e che libera un altro soggetto dallo scontare la pena dovuta a un reato o delitto commesso. Nel Vangelo indica il prezzo pagato da Gesù, con la sua stessa vita, per ottenere la liberazione dell’uomo che giace schiavo del peccato e della morte e restituirlo alla pienezza della vita, cioè al Padre celeste.
“Regnare con Cristo”. L’idea confusa ed errata degli apostoli, che pensavano di aver alte cariche nel Regno politico che Gesù diceva fondare. L’idea di Cristo, che identifica il suo regnare con l’offerta della sua vita nella sofferenza, per riscattare molti dalla schiavitù del peccato e della morte. Regnare con Cristo è servire. Per il discepolo di ogni tempo regnare con Cristo significa servire Cristo sofferente nel mondo, ossia servire il riscatto dell’uomo da qualsiasi condizione di schiavitù fisica o spirituale e restituirlo alla pienezza della sua dignità, come figlio di Dio.

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Ascolta il Vangelo:

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Riflessione sul Vangelo 2018 (7 min):

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Catechesi audio 2015 (13 min): 

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INTRODUZIONE

Gesù reagisce vivamente di fronte alla minaccia che pesa ancora una volta sulla sua comunità a causa dell’ambizione sfrenata di avere i primi posti, di conquistare il potere. La sua lezione è molto severa, quasi solenne. Egli propone in compenso una nuova economia sociale: quella di una comunità senza potere la cui sola regola è servire, fino a offrire la propria vita per i fratelli, bevendo il calice fino all’ultima goccia. E per tutti i suoi membri, perché tutti sono fratelli. All’immagine del capo che comanda si oppone quella del capo che serve. Ed ecco che i capi avranno paradossalmente un solo compito: servire. Il suo prototipo è il Messia, diventato piuttosto il Figlio dell’uomo, schiavo di tutti gli schiavi, per il riscatto dei quali egli offre quello che possiede e quello che è: tutto. Egli ha appena formulato il suo progetto di comunità, la sua carta “costituzionale”, alla quale tutti i partecipanti devono aderire: ognuno è servitore di tutti.

(continua nell’audio-riflessione)

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