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XVIII DOMENICA – TEMPO ORDINARIO – ANNO B

 07291

Una invocazione della gente: “Signore, dacci sempre questo pane”. La risposta di Gesù: “Sono io il pane che cercate”. Ma la gente non capì. E voleva piuttosto i miracoli. (Gv 6, 24-35)

Siate pane per un mondo che ha fame di pane, di pace, di nuove relazioni umane, più umane e fraterne fraterne e per chi ha fame di Dio.

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Ascolta il Vangelo: 

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Riflessione sul Vangelo 2018 (6 min):

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Catechesi audio 2015: 

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INTRODUZIONE

Un popolo condotto da Dio, e che ha visto i suoi grandi prodigi, si ribella contro di Lui nel deserto. Ha visto il mare aprirsi e inghiottire i carri degli egiziani. Ha visto scendere dal cielo un pane che nessuno aveva mai mangiato prima. Ha visto scaturire dalla roccia un’acqua che Dio aveva fatto sgorgare solo per loro.

Nel vangelo la storia si ripete. E arriva al culmine di qualcosa che sa di delirio. Il popolo ha appena assistito alla moltiplicazione dei pani. Cinquemila persone si sono sfamate in pieno deserto, e quando Gesù dirà loro di cercare il pane che dà la vita eterna e non il cibo che noin sazia, quella stessa gente oserà chiedere a Gesù una prova. Quello che hanno visto con i ,loro occhi non è bastato. L’aver mangiato di quel segno compiuto da Gesù non è sufficiente.

Gli ebrei, sia al tempo di Mosè, sia al tempo di Gesù, mostrano gli effetti del peccato originale che impregna le loro vite: voler controllare e gestire la potenza di Dio, e usarla a proprio beneficio. Se Dio non acconsente, allora di un Dio diverso non abbiamo bisogno.

San Paolo esorta, pertanto, ad abbandonare questa condotta pagana e a vivere da veri discepoli di Cristo. Il discepolo cammina sui passi del maestro, non pretende che il maestro compia le azioni secondo la sua convenienza.

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(continua nell’audio-riflessione)

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