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XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

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La potenza della preghiera (Lc 11,1-13)

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Abramo e il “patteggiamento” con Dio per salvare Sodoma e Gomorra. La scomparsa della preghiera e il collasso del cristianesimo.
Gesù dice: Chiedete e vi sarà dato!   San Giacomo dice: Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni” (Gc 4,1-3). Allora siamo condannati perché incapaci di chiedere? 

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Ascolta il Vangelo: 

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Omelia del giorno 2019 (11 min):

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Catechesi audio 2016 (18 min)

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Ascoltate due interpretazioni del Padre Nostro in aramaico, nei suoni della lingua in cui la pronunciò nostro Signore Gesù.

INTRODUZIONE

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…. 

Le abbiamo provate tutte… ma sembra che Dio non ascolti…

Io faccio quello che lui mi chiede: prego!

Oppure quelle parole hanno vanno intese in senso più “spirituale”, e non alla lettera?

Ma se ogni passo della Bibbia si dovesse risolvere con un doppio senso, che senso ha cercare di capire “cosa ne viene per la mia vita”? Alla fine bisogna solo rassegnarsi?

Quante volte ci sfiorano questi pensieri. Ma la verità… la verità… è che noi… non sappiamo pregare. Siamo cristiani, ma cristiani che non sanno pregare.

La maggior parte della gente ricorda solo alcune delle preghiere imparate ai tempi del catechismo. E neanche tutte. E quando capita loro di pregare, molto raramente, in occasione di una necessità, usano quelle “formule”.

“Non avete perché non chiedete; 3chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni” (Gc 4,1-3).

Potremmo farne una questione di colpa, ma non serve. Siamo tutti responsabili. Quanti genitori insegnano ai loro bambini a pregare, e pregano con loro, da quando nascono fino a quando lasciano casa? Quante famiglie pregano insieme? E tra i cristiani che sanno pregare, quanti si prestano a far venire agli altri il desiderio e la nostalgia della preghiera, piuttosto che il senso di colpa perché non vengono in Chiesa?

E anche tra quelli che “sanno pregare”, siamo sicuri che sanno – o sappiamo – veramente pregare?

Il non saper pregare è una delle cause maggiori di ciò che Benedetto XVI ha chiamato la “desertificazione dell’anima”.

Non c’è strumento più potente della preghiera per risvegliare la presenza dello Spirito che bagna come rugiada l’anima…

La preghiera non è questione di formule da recitare, ma di come lasciare che la potenza di Dio penetri dentro di sé, nel proprio profondo.

Gesù, col Padre Nostro, insegna la via.

(continua nell’audio-riflessione)

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