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XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

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Il Buon Samaritano. Il bene viene spesso da coloro che sono disprezzati dai benpensanti. Il futuro dell’umanità è fondata sulla misericordia e sulla compassione. Non c’è altra via. (Lc 10,25-37)

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Omelia del giorno 2019 (11 min):

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INTRODUZIONE

Nella Parabola del Buon Samaritano Gesù riassume il suo insegnamento con queste parole: «Tra i tre passanti che hanno incontrato il disgraziato assalito dai briganti, chi è stato il suo prossimo?». La risposta: «Solo quello che ha avuto compassione di lui». Gesù conclude: «Va’ e anche tu fa lo stesso».» (Lc 10,36-37).

Nel cuore di questa parabola non vi è solo una pia esortazione a lasciarsi muovere dal sentimento della compassione verso chi è più sfortunato. Vi è un vigoroso appello alla conversione dei cuori verso la costruzione di un mondo fondato sulla misericordia e sulla compassione.

Un mondo in cui la carne trafitta dell’altro diventa la mia… la nostra carne.

GESU’ E’ IL BUON SAMARITANO.

E’ colui che restituisce all’uomo la pienezza della sua dignità davanti a Dio. Con la sua incarnazione, passione morte e risurrezione, Gesù compie e porta alla pienezza tutti i gesti compiuti da samaritano verso il malcapitato. Egli lo fa verso il mondo… Verso ogni uomo e donna di ogni epoca.

Il samaritano della parabola è colui che ha salvato la vita al malcapitato. Gli ha restituito l’esistenza dato un futuro. Gesù e il buon samaritano dell’umanità perché l’unico Salvatore capace di ridare la vita a un’umanità troppo stanca o dalla violenza e dalla povertà o dalla sua stessa ricchezza indifferenza.

E tutta l’umanità e quel malcapitato. Lo siamo noi cittadini delle nazioni cosiddette ricche, perché abbiamo perso la speranza, non crediamo più nel futuro, vediamo spesso una fede fiacca è che non convince più nessuno. Verso di noi di Cristo si china, prende su di sé La nostra stanchezza e ci restituisce la vita. Lo sono i cittadini di quelle nazioni che vivono nella povertà e nella disperazione. Quelle nazioni alle quali tutte le altri guardano con quel senso di indifferenza dicendo: “noi cosa ci possiamo fare”? Gesù è il buon samaritano che prende su di sé la loro disperazione ma che allo stesso tempo si rivolge a noi, per darci un modello di vita cristiana… Un modello di vita con cui possiamo relazionarci con i poveri in modo nuovo.

Dalla domanda di Gesù: Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così», ne scaturisce un’altra. Entrambe sono intimamente legate tra loro: “Quale tipo di mondo pensi possa avere un futuro? Un mondo dove gli uomini si armano l’uno contro l’altro, e in cui il povero è lasciato al suo destino, nell’indifferenza.

(continua nell’audio-riflessione)

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