evangeliario

XIV Domenica Tempo Ordinario – Anno A

AUDIO-RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

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Un nuovo impero sta sorgendo. Il piccolo Stato d’Israele è di nuovo in pericolo. Alessandro Magno sta spazzando via come un flagello tutti i regni che incontra sulla sua strada. E su questa strada si trova Israele. Il popolo grida al Signore. Il popolo ha ancora le notti turbate dagli incubi sul recente esilio. Chi salverà Israele da questa nuova ondata di violenza? Zaccaria ha una visione con dei simboli: un re mite, che cavalca un asino; un arco da guerra spezzato; un carro da guerra che scompare. E’ la profezia della fine di tutte le guerre? E’ possibile? Gesù, nel vangelo, raccogliendo il grido di salvezza del popolo, esulta per il mistero della vita in Dio, del suo amore infinito, delle sue strade; un mistero incomprensibile a chi conta sulla forza della sola ragione ma aperto ai poveri di spirito. La pace è il destino dell’umanità. La pace è l’unica via. E la pace si fa con la pace. I carri armati moderni, i missili, le armi chimiche, le mine anti uomo spariranno. Gli imperi cadranno. E gli angosciati avranno la loro risposta.  

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Ascolta il vangelo : 

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Omelia pronunciata durante la Messa vespertina 2017 (13 min): 

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Audio-riflessione 2014 (20 min): 

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INTRODUZIONE

In un mondo che non offre più sicurezze, né per il presente né per il futuro, si ha spesso la sensazione di vivere al di fuori della forza gravitazionale della terra e di essere come dei corpi vaganti nello spazio, senza alcuna capacità di orientare la direzione e di mettersi in piedi.

Troppo spesso la vita è fatta di cose che frantumano l’uomo interiore mentre l’anelito più naturale è proprio quello di cercare l’unità, insieme alla pace del cuore.

In una cultura che ha fatto del denaro il valore supremo e dell’uomo un semplice mezzo per fare denaro, aumenta la pressione esistenziale. Spesso si è stanchi

di vivere, perché per molti vivere significa affrontar solo problemi su problemi mentre l’anima viene drenata da tutte le forze che dovrebbero spingere l’uomo in avanti, a nutrire speranza e coraggio.

L’ottimismo cede il passo al pessimismo, la paura vince sulla fiducia, il disorientamento predomina e ci si chiede che senso ha tutto questo. Molti sperimentano di aver perseguito per anni un traguardo lavorativo e poi rimangono delusi dalle contraddizioni che incontrano. Altri sperimentano la vita coniugale non come un dono e una gioia ma piuttosto come una tomba e non sanno come uscirne. Altri invece cercano l’amore della loro vita e non riescono a trovarla.

Al cuore appesantito e spesso deluso di tanta gente Gesù viene incontro con il vangelo di oggi:

“Venite a me! Sono io il vostro ristoro… Io la vostra pace… Io la vostra gioia”.

(… continua nell’audio-riflessione)

 

sorriso

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