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XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

*Ti seguirò ovunque tu vada Lc 9,51-62

Al termine la sua missione, Gesù prese la ferma decisione di dirigersi verso Gerusalemme. La stessa determinazione deve essere dei discepoli di ogni tempo. (Lc 9,51-62)

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Ascolta il Vangelo:

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Omelia del giorno 2019 (12 min)

Clicca qui per ascoltare l’audio-riflessione 2016 (18 min): 

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INTRODUZIONE

Nel brano evangelico di oggi, Gesù si trova nella fase finale della sua missione terrena. L’ultimo traguardo è l’ingresso a Gerusalemme, dove sarà prima accolto trionfalmente come liberatore, e nell’arco di pochi giorni, torturato e ucciso.

L’avvicinarsi di questi giorni non risparmia il figlio di Dio. I tempi della prima predicazione e dei primi miracoli e delle folle che seguivano da un villaggio all’altro sono finiti. Queste sono ore drammatiche. Gesù ha bisogno di concentrare tutte le sue energie sulla parte finale della missione che il padre gli ha affidato.

Allo stesso tempo, nella vita del mondo di oggi, vi è un carattere drammatico alla sofferenza di milioni di esseri umani. In costoro Gesù continua a soffrire la sua passione e morte. Davanti a tanto dolore chi si professa credente non può restare in una situazione interiore di rilassatezza e tranquillità. Per il mondo sono ore drammatiche.

Come Gesù, che decise di voler affrettare il suo arrivo a Gerusalemme quasi per anticipare l’ora drammatica che lo attende, anche i cristiani di ogni tempo devono ricordarsi che, davanti al Regno di Dio, che soffre violenza e sopraffazione dei poteri del mondo, non vi è tempo da perdere. Bisogna decidersi.

Occorre essere liberi nel cuore. Liberi… E non imbrigliati nelle catene che imprigionano il cuore umano e la coscienza trasformando l’uomo in un morto che cammina.

Di questi morti Gesù dirà: “lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”.

(continua nell’audio-riflessione)

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