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VI Domenica di Pasqua – Anno C

+SpiritoSanto

Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Io e il Padre mio prenderemo dimora presso di lui. (Gv 14,23-29)

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Ascolta il Vangelo:

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Omelia Messa del giorno 2019 (12 min)

Clicca qui per ascoltare l’audio-riflessione 2017 (15 min): 

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Se non hai ascoltato ancora la proclamazione del vangelo, clicca qui: 

INTRODUZIONE

Gesù sta rispondendo a Giuda Taddeo (non il traditore) che gli ha chiesto “se sei capace di fare miracoli perché non ti manifesti al mondo in modo straordinario… In modo che il mondo possa convincersi che tu hai ragione”?”

Non è nel gesto miracolistico che avviene la trasformazione dei cuori, ma nell’accoglienza della parola di Dio. Anzi la fissazione sull’attesa del miracolo può perfino produrre un cuore fanatico, rigido e impermeabile alla carità. Il cuore che accoglie la parola di Dio si lascia lentamente trasformare da esso secondo il cuore di Dio e si apre alla carità stessa di Dio.

Questo brano evangelico rappresenta un grande annuncio.

Dire ai suoi discepoli che lui stesso è addirittura il Padre verranno e prenderanno dimora presso coloro che lo avranno amato e qualcosa di assolutamente nuovo e inaudito.

L’uomo non vaga su questa terra credendo in Gesù e aspettando il momento della morte come il trapasso a un aldilà non ben definito…. Come un passaggio…. Un volo verso quello che chiamiamo comunemente “il cielo”. E’ il Cielo che si è abbassato sull’uomo!

Gesù sta rivelando che Dio stesso è il cielo. Dio stesso è l’amore. chi amerà Gesù possiede già Gesù nel proprio cuore e possiede Dio padre poiché Dio e amore. Poiché il padre e il figlio non sono separabili ma sono una sola cosa chi ama il figlio vive nella comunione del padre e del figlio… Vive ospitando nella propria vita… Nella propria storia personale il padre e il figlio.

L’altra parte dell’annuncio e che ad abitare presso colui che ama il figlio non sono soltanto il padre e il figlio. Vi è una terza persona… Lo Spirito Santo, il “Paraclito”, ossia “Colui che viene in soccorso”. Ma è anche Colui che aprirà i cuori alla piena comprensione del mistero di Dio, che alla sola ragione sfugge.

Ospitare il padre e il figlio nella propria vita è possibile solo a condizione di amare il figlio. È possibile amare il figlio solo nella misura in cui si è disposti ad amare il prossimo. Si ama il prossimo solo nella misura in cui si è disposti a fare spazio nel proprio cuore perché questi possa trovare dimora, appunto, nel proprio cuore. Amare il prossimo significa costruire la comunità, tendere la mano ai poveri, offrire a coloro che non lo conoscono quel Dio che dimora dentro di noi…. Offrire a coloro che non ne fanno esperienza La gioia di una fraternità possibile….

(continua nell’audio-riflessione)

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