Risurrezione - vetrata GIULIANI

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

Il suo comandamento: credere nel suo amore e vivere nell’amore per portare molto frutto.

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L’amore crea una comunione così intima con Dio che rende capaci di  “portare molto frutto”, abilita a compiere le opere della fede che santificano il mondo e lo rigenerano sul fondamento della fratellanza e della pace  (Gv 15,1-8).  Chi crede, dunque, possiede, nella Chiesa e in quanto Chiesa, un potere spirituale trasformare il mondo. La linfa che gli dà questa forza viene dalla forza della Parola di Dio e dai sacramenti. La condizione, per esercitare questa forza di rinnovamento è restare in Lui come Lui è nel Padre. Come il tralcio è solo un ramo morto se non è emanazione della vite, così è il cristiano che si stacca da Cristo e dalla Chiesa. 

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Ascolta il vangelo:

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Omelia del giorno 2018 (10 min): L’intima unione con Cristo che cambia la vita e dà una gioia non descrivono a parole. L’esperienza della Chiesa delle origini e le conversioni che siamo chiamati ad affrontare oggi.


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Omelia della messa della sera 2018 (9 min):  “Io credo in Dio, prego direttamente lui, senza rendere conto a nessuno, mi confesso direttamente con lui e vado in Chiesa quando non c’è nessuno, perché non mi va di stare in mezzo a tutte quelle persone che si battono il petto e poi si comportano male”. Ma funziona davvero questa “filosofia” della fede? È davvero capace di produrre frutti di santità, quella santità che trasforma il mondo? Il vangelo di oggi, che parla dell’immagine simbolica della vite e dei tralci, racconta un altra storia.

Catechesi audio 2015 (17 min): 

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