Magi_00457ab

Manifestazione (Epifania) di Gesù al mondo

Epifania - Mantegna-rois-mages-adoration-cv

 

AUDIO-RIFLESSIONE DELLA SOLENNITÀ DELLA MANIFESTAZIONE (EPIFANIA) DI GESÙ CRISTO AI POPOLI 

Siamo venuti dall’oriente, da dove sorge la luce del sole, fino a Bettlemme, dove si è manifestata la vera Luce del mondo, il Bambino Gesù  (Mt 2,1-12)

 

Riflessione breve (11 min):

Audio-riflessione (18 min): 

 

Clicca prima qui se non hai ancora ascoltato la proclamazione del vangelo: 

 

INTRODUZIONE

Siamo tutti in cammino su questo nostro pianeta. E tutto intorno a noi è in cammino. Tutto è inquieto. Tutto geme. Tutto ciò che esiste si muove, nulla nell’universo è fermo. Anche ciò che lo sembra. Un sasso su un prato è lì, fermo, immobile, finché qualcuno non lo prende e non lo lancia. Invece non è immobile. Lentamente, in modo impercettibile, esso si sta muovendo, insieme alla terra che vi sta sotto, e fra milioni di anni, là dove c’era un sasso su un prato, può essersi eretta una grande catena montuosa, alzatasi a causa del lento scontrarsi dei continenti, oppure un grande fiume che nel lento evolversi del tempo ha trovato la sua strada e lì si è scavato il suo percorso verso mari che prima non esistevano. Così è il nostro mondo. Le nostre Alpi, la penisola italica, il Mediterraneo. Nulla di tutto questo esisteva milioni di anni fa.

San Paolo direbbe: “Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo” (Rom 8, 22,23).

L’uomo, allo stesso modo di tutto il creato e ancor più di tutto il creato riassume dentro di sé questa inquietudine. Egli è inquieto, mai immobile, si muove sempre, cerca, proietta lo sguardo, sogna, immagina, soffre, gioisce, piange, desidera, prega. L’uomo è un essere in cammino, sempre, anche quando proclama di avere raggiunto tutte le sue certezze. La sua natura è quella di cercare, di camminare, di essere un pellegrino esiliato in cerca della strada verso casa e nulla mai potrà saziare quella inquietudine, che in alcuni è rimosso, in altri diventa tormento, finché non raggiunge la sorgente che genera la sua stessa vita.

Oggi celebriamo la manifestazione di nostro Signore Gesù Cristo al Mondo. La parola greca con cui si dice Manifestazione e quella che, in italiano, diciamo “Epifania”. Protagonisti del racconto evangelico, accanto a Gesù, sono i Magi.

Essi, oggi ci rivelano molto del cammino dell’uomo. Non solo del singolo individuo, nel suo peregrinare su questa terra, dalla nascita fino alla sua morte ma della stessa umanità, come qualcosa di assolutamente unico nel panorama di tutta la creazione. Solo il genere umano può porsi le grandi domande dell’esistenza e mettersi in cammino alla ricerca delle risposte: Chi sono? Perché sono nato? Chi mi ha creato e come sono venuto all’esistenza? Qual è il senso dell’esistere? E qual è il senso della mia vita? Qual è il mio destino finale?

I Magi seguono una stella.

Troveranno la risposta in un bambino avvolto in fasce.

(continua nell’audio-riflessione…)

Buon ascolto.

Print Friendly