IV Domenica di Quaresima – Anno A

Cieco-nato

AUDIO-RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA IV DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A

Andò, si lavò e tornò che ci vedeva. La guarigione del cieco nato (Gv 9, 1-41) 

 

Omelia (11 min)

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Per ascoltare l’audio-riflessione, clicca qui: 

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Se non hai ancora ascoltato la proclamazione del vangelo, clicca prima qui: 25

 

INTRODUZIONE

“Quest’uomo non viene da Dio, perché non rispetta il sabato”. Un cieco dalla nascita, guarito da Gesù, viene espulso dalla sinagoga. Due sono le sue colpe: l’essere tornato a vedere e l’aver attribuito la guarigione a Gesù e l’averlo accolto nella fede.

Tutta la vita è vissuta alla ricerca di una luce. Sia che siamo nella gioia sia che siamo nella tristezza, tutti abbiamo bisogno di dare senso alle vicende del nostro esistere. Anche una vita vissuta nella relativa serenità cerca la luce, perché l’assenza di grandi problemi non è, di per sé, la risposta che spiega il senso ultimo dell’esistenza. Può capitare che proprio l’assenza di prove provochi un calo nel bisogno di cercare Dio, e un afflosciamento in un esistere quotidiano senza passione, senza meta.

Per questo ogni essere umano cerca la luce.

Il caso della guarigione del cieco nato provoca una violenta reazione da parte dei farisei e dei giudei, forse una delle più violente di tutto il vangelo. E tutto per una guarigione.

Gesù restituisce la vista al cieco dalla nascita, ma scoppia la protesta:

  • • per i farisei il problema era che Gesù aveva guarito in giorno di sabato. Era più importante l’osservanza del sabato che la vita di un cieco. ha sempre mendicato. continui a mendicare;
  • • per i giudei il problema era che la guarigione aveva innalzato la popolarità di Gesù e già alcuni lo chiamavano profeta. Era quanto bastava per suscitare la loro ira. Nel Vangelo di Giovanni i Giudei mostrano una opposizione particolarmente acuta contro Gesù. Ogni suo gesto, ogni sua parola, accendono, di volta in volta reazioni sempre più incontrollate, quasi folli, proprie di chi, corroso dentro da odio, finisce per sprofondare nell’irrazionale e nella pazzia di chi ha perso il contatto con la realtà. Questo movimento di popolo che esalta Gesù doveva essere soffocato sul nascere.

Ma la rivolta è gli attacchi furiosi dei giudei e farisei, contro il cieco nato, contri i suoi genitori e contro Gesù, perfino contro chiunque è pronto ad acclamare Gesù, costituisce il contesto che permette a Gesù di mostrare chi sono i veri ciechi, e chi è colui che dà al mondo la luce che infonde pace all’anima in cerca di luce… di significato… di Dio.

Cristo è la luce del mondo. Per accogliere questa luce e “vedere”, finalmente, ciò che prima non eravamo in grado di vedere, dobbiamo aprire i nostri cuori.

(… continua nell’audio-riflessione)

Buon ascolto.

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