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III DOMENICA TEMPO ORDINARIO – ANNO B


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“Il tempo è compiuto. Il Regno di Dio è vicino. Convertitevi. E credete al Vangelo” (Mc 1,14-20)

E’ tempo di cambiare vita. E’ tempo di fare un serio esame di come abbiamo gestito il dono della vita, la convivenza umana e il mondo stesso che ci fu affidato all’inizio della creazione. E’ il momento di prendere coscienza che ora, in questa nostra generazione, prenderemo tutte le decisioni su quale mondo intendiamo costruire e le cui conseguenze cadranno sui nostri posteri, le giovani generazioni che stanno già crescendo. Noi diciamo che loro sono il  nostro futuro. Ma quale mondo stiamo costruendo. Oggi, non c’è più bisogno che Dio intervenga con minacce di distruzione, perché l’uomo ha ormai la capacità di autodistruggersi da solo. E’ da questa autodistruzione che Dio vuole salvarci. E lo fa con quattro grandi affermazioni: 1) Il tempo è compiuto; 2) Il Regno di Dio è vicino; 3) Conretitevi dalla vostra condotta iniqua; 4) Credete al Vangelo, lasciatevi trasformare da esso.

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Ascoltate il Vangelo:

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Omelia del giorno 2018 (11 min): Questo mondo, per come l’abbiamo gestito, ha raggiunto il suo limite ultimo. Ora dobbiamo cambiare rotta. Dobbiamo puntare tutto sul Regno di Dio. Dobbiamo cambiare vita. 

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Omelia della messa della sera (14 min): La caduta del confine fra bene e male; il relativismo della vita, nella quale bene e male non hanno più né significato né importanza; convertitevi e credete al vangelo.

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Catechesi audio 2015 (26 minuti): 

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INTRODUZIONE

Siamo alla III domenica del Tempo Ordinario, dunque, all’inizio di un percorso che ci porterà attraverso il Vangelo di Marco per conoscere la Buona Notizia che giunge alle nostre vite, e alla storia del mondo, così come attraverso gli occhi dello stesso evangelista, che non conobbe mai, di presenza Gesù, ma conobbe Paolo, conobbe Pietro e quindi ricevette la prima testimonianza dell’annuncio dai più grandi apostoli.

La liturgia, in queste prime settimane, è impegnata, nel vangelo domenicale, a metterci davanti alla prima stagione della manifestazione pubblica di Gesù. Prima, la grandiosa visione che avviene al Giordano, durante il Battesimo di Gesù: il cielo che si squarcia, la voce del Padre che risuona in tutto il cosmo a proclamare il suo Figlio prediletto, e lo Spirito Santo che si posa su di Lui, come una colomba, e vi rimane in forma permanente. Tutto questo mentre Gesù riemerge dalle acque del Fiume nel quale si è immerso per sommergere e soffocare simbolicamente la sporcizia dell’umanità, mentre la sua riemersione riporta tutti gli uomini a galla dal loro peccato e li restituisce allo splendore della Luce del Padre…

Domenica scorsa abbiamo proclamato il vangelo dei due discepoli che lasciano Giovanni e seguono il nuovo profeta, ancora un personaggio sconosciuto e misterioso, che il Battista ha indicato come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. I due lo seguono a distanza, quasi timorosi, mentre è Gesù che, sul finire della giornata, quando ormai forse neanche speravano più che Gesù si accorgesse di loro, Gesù stesso si volta e li accoglie nella sua casa. E rivela loro che Cristo è la dimora di coloro che cercano la pace… che cercano Dio… E quando sembra che le speranze stiano svanendo, Dio può apparire anche alla fine della giornata, oppure nel cuore della notte, quando noi non lo attendiamo più.

In questa domenica, Gesù è ancora in una fase iniziale del suo ministero pubblico. E comincia l’annuncio del Regno e l’invito alla conversione dei cuori. Ora Giovanni il Battista esce dalla scena pubblica. Il suo compito è finito. Giovanni è in carcere e attende il giudizio. Comincia l’ora di Gesù. Comincia l’annuncio della lieta notizia che, se accolta, cambierà la vita di coloro che si convertiranno.

(continua nell’audio-riflessione)

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