avvento-mosaico_pe

III DOMENICA TEMPO D’AVVENTO – ANNO B

 Son-of-God-primo-trailer-e-poster-per-il-nuovo-film-sulla-vita-di-Gesù

In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete (Gv 1,6-8.19-28). Rallegratevi, perché Egli sta per manifestarsi. Egli viene nello Spirito presso chiunque gli apre il cuore. Verrà alla fine dei tempi e concluderà la storia della salvezza. 

*

Ascolta il vangelo:

*

Omelia del giorno 2017 (10 min): 

*

Catechesi audio 2014 (22 min): 

*

iii-avvento_google

*

INTRODUZIONE

Credere significa aver fatto esperienza. Credere in Dio significa aver fatto esperienza concreta del suo amore nella propria storia personale.

L’atto di fede è possibile solo quando ci è stato trasmesso il racconto dell’esperienza di Dio di un’altra persona o di una comunità. Non si tratta di un racconto che contiene necessariamente fatti sensazionali. È un racconto di amore. E’ un racconto che parla di una solitudine spezzata, di un senso ritrovato, di un nuovo coraggio di vivere e della gioia che ne scaturisce.

Nessuno può darsi la fede da solo. Essa è una consegna. La consegna di un credo. L’aver fede significa dire: io credo che quanto vedo con i miei occhi e quanto ascolto con le mie orecchie da parte delle persone che mi stanno parlando di Cristo… che tutto sia vero. Lo credo non perché ho deciso che essi hanno ragione. Lo credo non in base ad una decisione arbitraria perché questo mi dà consolazione. Lo credo perché quanto essi mi hanno raccontato… Io ho scoperto di viverlo nella mia vita.

Oggi diventa sempre più difficile credere. Diventa difficile perché il clamore del mondo mira a soffocare la voce di chi, con la propria vita e nella semplicità, vuole raccontare la propria esperienza di Dio. Diventa difficile individuare, in mezzo a tanti falsi vangeli per tanti falsi profeti, il testimone autentico.

Il vangelo di oggi ci parla di un testimone: Giovanni il battista. La sua vicenda ci aiuta a capire che vi è un modo per individuare, nel clamore del mondo, il vero testimone di Gesù distinguendolo dai falsi cristiani. Il vero cristiano, anche se non è un eremita come lo era Giovanni, vive in uno stato di serenità in mezzo alle prove della vita. Non vuol dire che nelle vicende di dolore il cristiano rimane senza sentimento. Egli prova anche l’angoscia. Ma la fede e tale da non fargli rubare la pace. Il testimone è un uomo di pace… È un uomo in pace con se stesso, con Dio e con il mondo. La sua parola non ha bisogno di risuonare con i megafoni degli stadi ma piuttosto si avverte come la voce di uno che proviene dal deserto.

(continua nell’audio-riflessione)

*

iii-avvento_preghiera

Print Friendly