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III DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B

Cacciata dei mercanti

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“Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. (Gv 2,13-25)

I mercanti hanno profanato la santità del Tempio. Questa fiera degli animali allestita sul suolo sacro, il chiasso dei mercanti che competono per vendere i loro prodotti, il rumore delle monete che vengono scambiate… ogni transazione che avviene ha come obiettivo il profitto. La Ricorrenza della Pasqua, Dio e la santità del Tempio sono argomenti che danno perfino fastidio. Gesù vede questa scena e contempla il delirio della mondanità. In un atto di ira Egli scaccia tutti dal Tempio. Ma Gesù, agli occhi delle autorità religiose, è un pellegrino come tutti. Non riveste alcuna autorità. Ecco che queste autorità si adirano con Lui. Ancora una volta, come era avvenuto nel territorio della Decapoli, Gesù è stata la causa diretta delle perdite subite dagli operatori del commercio. Ma Gesù ha una rivelazione da fare. Da questo momento in avanti non sarà più un tempio di pietra, costruito dagli uomini, il luogo dell’incontro fra Dio e il suo popolo. Da ora in avanti Dio abiterà, nella pienezza del suo Essere, nel Figlio. Da ora in avanti, chi vuole accedere al Padre e adorarlo dovrà credere nel Figlio… dovrà ‘entrare’ e ‘rimanere’ nel Figlio.

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Ricostruzione del tempio di Gerusalemme al tempo di Gesù, con la grande spianata, dove si collocavano i mercanti per cambiare la valuta delle altre nazioni in valuta speciale del tempio e dove si collocavano i venditori di animali per i sacrifici. Il clima chiassoso di mercato doveva essere tale da rovinare la santità del luogo. 

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Ascolta il vangelo:

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Omelia del giorno 2018 (15 min):

 

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(La riflessione che segue è un ritiro a una comunità parrocchiale per l’inizio della quaresima. Dura 40 minuti circa)

Catechesi audio 2015: 

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INTRODUZIONE 

Nel cacciare via tutta la popolazione del tempio Gesù sta proteggendo il suo gregge, caduto in mano ai lupi rapaci e che si stanno servendo di loro per depredarli con il loro commercio e arricchire se stessi. Se così fosse, la cacciata dal tempio di tutta la gente è un atto di salvezza che Gesù compie verso il gregge del padre perché il tempio non è più il luogo della dimora di Dio ma piuttosto un covo di ladri, come Gesù dirà.

Sorgerà un nuovo tempio, non sulla sommità del monte, ma all’interno di una depressione della città dove gli abitanti portavano la loro immondizia e dove i romani crocifiggevano i condannati a morte. Sorgerà questo nuovo tempio su una croce. Questo tempio sarà distrutto dai romani e dall’odio degli ebrei, ma risorgerà dopo tre giorni. Da quel momento in poi sarà questo il Tempio della dimora di Dio.

Chi vorrà entrare in contatto col Padre dovrà passare attraverso questo Tempio, il Figlio di Dio. E nel cacciare tutti fuori dal tempio, è come se Gesù volesse indirizzare i fedeli in una nuova direzione. E’ come se volesse dire: “Dirigetevi verso il luogo più basso della città, dove i romani crocifiggono i criminali. Lì sorgerà il nuovo Tempio che sono io”.

(continua nell’audio-riflessione)

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