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II DOMENICA TEMPO ORDINARIO – ANNO B

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Videro dove dimorava e rimasero con lui (Gv 1,35-42).

Due giovani, discepoli di Giovanni il Battista, seguono a distanza Gesù. Il battista aveva detto che fosse lui il Messia, ma a guardarlo sembra così… normale. Nulla che lo contraddistingua come un eroe della nazione. Il loro passo è incerto, molti i dubbi. Gesù li invita a entrare nella sua casa. Volevano vedere dove dimorava. Si troveranno ad essere invitati a entrare nello spazio dell’intimità di Gesù. Cercavano risposte. Hanno trovato il Messia.

Solo chi entra nell’unione profonda con Cristo scopre “la sua vera dimora” su questa terra e in cielo.

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Ascolta il Vangelo:

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Omelia del giorno 2018 (10 min):

La chiamata di Samuele ci insegna che Dio chiama ciascuno alla vita di fede da dentro la coscienza. Ogni cristiano deve essere in grado, come fece Eli con Samuele, di aiutare gli altri a capire come e quando Dio chiama ognuno.

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Omelia del giorno 2018 (11 min):

Due giovani dal cuore inquieto seguono a distanza Gesù. Gesù li chiamerà e li farà entrare nella sua vita. Il Signore si lascia trovare da chi lo cerca con cuore sincero.  

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Catechesi audio 2015 (31 min): 

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INTRODUZIONE

L’essere umano vive in uno stato permanente di inquietudine alla ricerca dell’acqua che può saziare la propria sete: sete di risposte… sete di stabilità e di certezze… sete di felicità e di amore.

Giovanni il Battista rappresenta l’uomo di Dio di ogni tempo che vive profondamente immerso nel mistero di Dio e che pertanto riesce a “vedere e comprendere”. In quanto profeta, ma anche pastore, egli indica ai suoi discepoli i segni del passaggio di Dio nella loro vita. Egli prepara i loro cuori al giorno della manifestazione di Dio nella loro storia.

Gesù accoglie i discepoli nella sua casa alle quattro del pomeriggio, sul finire della giornata, così com’era concepita nella cultura ebraica. L’incontro con Dio che trasforma completamente l’esistenza e rovescia i destini dell’uomo può avvenire proprio nel momento in cui l’attesa si assottiglia e la speranza sbiadisce perché la giornata volge al suo compimento. Gesù compie la sua apparizione nella vita di questi discepoli del Battista proprio sul finire della giornata. In realtà per loro sta iniziando non soltanto un nuovo giorno… ma una nuova esistenza.

Compito dei credenti del nostro tempo così confuso e disorientato è di essere come Giovanni il Battista: uomini e donne immersi nel mistero di Dio, intrisi del mistero di Dio, capaci di intravedere i segni della sua apparizione ancor prima che questa avvenga perché Dio concede loro questa visione, per annunciare a chi attende nell’inquietudine e a chi soffre che Dio ci accoglie in casa sua e si prende cura di tutti i suoi figli anche quando tutto sembra perso.

L’uomo che Giovanni il Battista voleva rifiutarsi di battezzare presso il fiume Giordano, perché si sentiva indegno, è l’uomo sul quale si è posato lo spirito Santo… l’uomo per il quale si sono squarciati i cieli e dall’alto è venuta la voce di Dio, il Padre di ogni vita, per rivelare al mondo, che proprio quest’uomo, Gesù di Nazaret è il consacrato di Dio. Da questo momento in poi il destino dell’umanità è legato dall’accoglienza di Gesù nella propria vita.

(continua nell’audio-riflessione)

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