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II Domenica di Pasqua – Anno C

*pace a voi

“La sera di quello stesso giorno”.

Cristo è risorto al mattino, ma, ancora alla sera, la maggior parte dei suoi discepoli è ancora spaventata dal venerdì santo. Finché Cristo non entra nei sepolcri delle nostre vite che vivono come se fosse sempre “tramonto” e da lì non gli permettiamo di risorgere, la Pasqua di risurrezione sarà sempre un evento reale, ma non nelle nostre vite. Cristo viene a visitarci nelle nostre prigioni interiori per liberarci con la sua pace. (Gv 20,19-31)

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Ascolta il Vangelo: 

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Omelia del giorno 2019 (11 min):

Catechesi audio 2016 (17 min): 

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INTRODUZIONE

La pace è il più grande desiderio di ogni cuore. Eppure la paura è la più diffusa realtà, in ogni sua versione e variante. Cristo è risorto all’alba ma i discepoli sono chiusi a chiave in una casa, terrorizzati da quello che può succedere loro se i giudei li dovessero scovare… Ma Pietro e Giovanni hanno già visto la tomba vuota. Sanno che Cristo è risorto. Si sono ricordati della sua promessa… quella che non avevano mai compreso quando era tra loro.

Egli appare. Piagato. La sua risurrezione non ha cancellato i segni di quelle piaghe. Quelle ferite rimarranno per sempre… per tutta l’eternità, a perenne memoria del prezzo che Gesù ha pagato per salvare l’uomo e riaprirgli l’accesso a Dio, sbarrato dal peccato. Rimarranno a perenne memoria che quelle piaghe sono quelle di ogni uomo e donna che Gesù ha preso su di sé. sono le nostre piaghe.

Tommaso non crederà che Cristo è risorto perché non c’era quando egli è apparso. Crederà otto giorni

diodo, quando toccherà le ferite. Ma la lezione di Tommaso è per tutte le generazioni che verranno. Non aspettatevi che Cristo appaia ij modo straordinario e mirabolante per saziare i vostri dubbi, se questa è la vostra condizione per credere. Perché da oggi in poi Gesù Risorto lo si incontrerà all’interno della Comunità lo “ospita” nel suo seno, attraverso un nuovo modo di vivere, fondato non più sulla diffidenza, sul dubbio e sulla divisione, ma sull’incoraggiamento, sull’inclusione e sulla comunione vissuta e condivisa tra tutti i membri, segno e anticipo del Regno che si compirà alla fine dei tempi, quando Cristo tornerà per l’ultima volta.

(continua nell’audio-riflessione)

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