evangeliario

I Domenica di Quaresima – Anno A

Il Deserto di Giuda

 

AUDIO-RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA I DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA – ANNO A

 

Gesù digiuna per quaranta giorni, soffre le prove dei “deserti” della vita ed è tentato dal diavolo nella carne e nello spirito (Mt 4,1-11)

 

Per ascoltare l’audio-riflessione, clicca qui: http://www.enzocaruso.net/site/wp-content/uploads/2014/01/TQ-DOM-01-A-Ges%C3%B9-digiuna-per-quaranta-giorni-nel-deserto-ed-%C3%A8-tentato-Mt-41-11.mp3 

 

Se non hai ancora ascoltato la proclamazione del Vangelo, clicca prima qui: http://www.lachiesa.it/bibbia/cei1974/mp3/Mt-4.1.mp3

 

INTRODUZIONE

Mentre il tempo quaresimale prende l’avvio, la vita di tutti continua a scorrere come tutti giorni. Non come il tempo di Avvento, quando si accende l’imponente macchina commerciale natalizia, ma anche, e soprattutto, la macchina interiore dell’emotività, che ci fa vivere quel breve mese in modo unico e speciale, come nessun altro tempo dell’anno.

La prima domenica di quaresima arriva senza particolari segni esterni. Eppure siamo nel cuore di uno dei tempi liturgici più importanti dell’anno, per la salute dell’anima e dello spirito.

Oggi parleremo di deserto, di digiuno, di tentazioni di diavolo.

Sono tutti protagonisti della nostra vita. Alcuni sono protagonisti salutari. Ci aiutano a migliorare. Alcuni mirano a distruggere. Dobbiamo imparare a riconoscerli.

Gesù ci conduce con Sé nella sua esperienza del deserto e ci fa comprendere quanto importante sia staccare la spina dalle distrazioni del mondo, toglierci le maschere con cui spesso ci nascondiamo a noi stessi, prima ancora che al mondo, e ci prepariamo al combattimento spirituale col male. Perché il vero male si nasconde dentro le situazioni di ogni giorno. E per quanto noi possiamo cercare di distrarci, dimenticandoci della serietà della vita e dei pericoli del male, la vita ci insegue con tutte le sue prove, e non fa sconti a nessuno.

(… continua nell’audio-riflessione)

Buon ascolto.

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Il Deserto di Giuda (foto)

Deserto di Giudao di Giudea, è l’immensa regione desolata e priva di vegetazione, che si estende a est e sud-est di Gerusalemme fino alla Valle del Giordano e alle coste occidentali del Mar Morto.

Dai circa 800 m sul livello del Mare Mediterraneo, in cui è posta Gerusalemme, si scende, per oltre 1.200 m, ai 400 m sotto il livello del Mediterraneo sulla riva del Mar Morto e addirittura agli 800 m nella parte più profonda di esso.

Un panorama unico al mondo, formato da infinite collinette ondulate a forma di dune, che si susseguono l’una dopo l’altra, dando il senso dell’immenso e dell’infinito, che apre alla contemplazione e all’incontro con Dio.

Perciò, proprio qui, tra il 4° e il 7° secolo d.C., si ritirarono in preghiera migliaia di eremiti e cenobiti, che costruirono numerosi Laure, fra cui le più famose sono quelle di San Teodosio, di San Saba, ecc., e quella di San Giorgio in Koziba nel Wadi al-Quelt, che si può vedere dalla strada per Gerico.

Per questo deserto, lungo la strada che da Gerico sale a Gerusalemme per circa 35 km, più volte è passato Gesù, quando dalla Galilea veniva a Gerusalemme, prendendo la Valle del Giordano, ed evitando, così, di passare per la Samaria.

Nei pressi del Deserto e dei suoi monasteri, lungo la riva del fiume Giordano, si trova uno dei più importanti luoghi di culto del Cristianesimo, dove Gesù venne battezzato da Giovanni il Battista. Secondo la tradizione cristiana, le acque del Giordano sono sacre, e molti pellegrini vi si recano per immergersi dentro di esse in un punto che, per avere una migliore accessibilità, è stato successivamente spostato là dove le il Giordano defluisce dal Lago di Kineret.

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