evangeliario

Domenica della Santissima Trinità

Trinità

AUDIO-RIFLESSIONE SULLA DOMENICA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ – ANNO A

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Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui (Gv 3,16-18)

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Omelia pronunciata durante la messa vespertina 2017 (11 min)

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Audio-riflessione 2014 (22 min):

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Clicca qui per ascoltare la proclamazione del vangelo: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20140615.shtml 

 

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INTRODUZIONE L’ateismo non è sempre esistito. E’ un prodotto recente della storia degli ultimi tre secoli. Da sempre l’uomo ha avuto il bisogno di alzare gli occhi verso il cielo e credere che noi non siamo nati per caso i, ma siamo stati creati da qualcuno. I popoli primitivi adoravano una pluralità di divinità sotto la forma di animali. Al tempo dei greci e dei romani adoravano una moltitudine di divinità che si erano “evolute” secondo la forma umana. In ogni religione, antica o moderna, l’uomo ha sempre espresso il suo bisogno di “vedere” Dio. Le religioni antiche assecondavano questo bisogno nel rappresentare le divinità secondo forme conosciute agli uomini. L’antico Israele, sotto la guida di Mosè, compie una delle più grandi rivoluzioni spirituali più importanti della storia umana, perché:

  • adorò un Dio che non aveva forma umana né animale.
  • al posto della moltitudine delle divinità che si combattevano fra loro nelle religioni primitive, il Dio d’Israele era uno solo.
  • Un solo Dio. Invisibile, Trascendente, intangibile e incatturabile, Creatore di tutte le cose, del cosmo intero…
  • Questo Dio, a differenza dell’universo popolato da divinità pagane, voleva essere vicino alla storia degli uomini. Non esigeva sacrifici umani per placare la sua ira. Non si identificava nelle forze della natura che, per essere placate, esigeva sacrifici al di là delle umane capacità.

L’esempio più simbolico del bisogno degli uomini di trovare risposta al bisogno di un dio è il pellegrinaggio dei Magi. Essi seguono una stella, apparsa improvvisa in mezzo alle costellazioni, dove nulla era mai mutato per milioni di anni. E’ una nuova stessa che brilla nel cielo e segnala che qualcosa di grande è avvenuto sulla terra. Essi, dunque, scrutano il cielo per trovare nelle stelle la conferma di quando essi andavano intuendo e, soprattutto, si mettono in cammino verso il luogo dove brilla la nuova stessa. E giungono davanti ad una mangiatoia in Bettlemme. L’inquietudine li spinge a cercare, a scrutare, a interrogare e a interrogarsi. Perché lassù, da qualche parte, sta Colui che ha dato origine a tutto. Oggi celebriamo la solennità della Santissima Trinità. Al termine del tempo pasquale, questa festa è una grande opportunità di riflettere sull’identità del Dio cristiano, e riannodare con Lui un rapporto di amore e di fedeltà. (… continua nell’audio-riflessione)

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