evangeliario

Domenica del Corpus Domini 2014

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AUDIO-RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA DOMENICA DEL CORPUS DOMINI – ANNO A

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda (Gv 6,51-58)

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Omelia pronunciata nella Messa del giorno (14 min):

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Clicca qui per ascoltare l’audio-riflessione 2014 (31 min): 

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INTRODUZIONE

Quando si parte per un lungo viaggio si preparano molte cose. Una delle cose più importanti è il cibo.

Tra le tante cose che portiamo durante un viaggio, ad un certo punto ci accorgiamo che molte sono del tutto inutili e le abbiamo messe in valigia solo perché viviamo in una società del consumo che ci fa credere che tutto sia assolutamente necessario. Finiamo, così, per riempirci di cose che anziché agevolare il cammino della nostra vita, lo ostacolano e lo rendono più pesante.

Il cibo, però, è essenziale. Senza di esso l’organismo muore. Ne sanno qualcosa i viandanti del deserto che portano con sé lo stretto necessario per la loro sopravvivenza e per tutto ciò che serve a loro per il lavoro. Nel deserto l’alimento più prezioso è l’acqua. In luoghi dove il sole brucia tutto e rende quasi impossibile il fiorire della vita, l’acqua è l’alimento che tiene in vita. Ma si sa, un viandante del deserto non porta con sé dei container scaricati da una nave. Ha la possibilità di portare solo una certa quantità di cose, compresa l’acqua. Se ne beve troppa, l’acqua gli finirà e morirà assetato nel deserto. Il viandante del deserto sa che l’acqua è il suo bene più prezioso e ne deve fare uso per trarre l’energia necessaria e poter proseguire nel cammino sotto un sole cocente.

L’altro alimento simbolo per eccellenza è il pane. In ogni cultura, antica e nuova, il pane rappresenta l’alimento base, quello da cui l’organismo trae la sorgente della sua sopravvivenza. Il pane è l’alimento più comune ed è quello più usato quando si intraprende un viaggio

Queste due parole: pane e viaggio, messe insieme, acquistano un significato simbolico.

Il viaggio è quello della vita. Il pane è il cibo preparato per il viaggio, per il sostentamento, per l’energia necessaria affinché ogni uomo viandante raggiunga la sua meta.

Oggi celebriamo la solennità del corpo e del sangue di Gesù Cristo. Terminato il grande tempo liturgico della Pasqua, oggi la Chiesa ci invita a contemplare il mistero di Cristo che si offre a noi come pane per sostenere il nostro cammino.

La grande novità che Cristo ci rivela è quella di un Dio che è Padre, non come le divinità pagane che esigono sacrifici per placare la loro ira ma, al contrario si fa lui stesso, Dio, sacrificio e si offre all’umanità. Non un Dio chiuso nei suoi cieli ma un Dio che annulla le distanze con l’uomo e non solo gli si fa compagno di viaggio, ma gli si offre come cibo per nutrirlo in vista del grande pellegrinaggio che egli deve compiere

 

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