Amare sé stessi

Vedo in giro un gran dire sull’essere sé stessi. Amare sé stessi è un atto di giustizia. Ma la prima regola dell’amore è l’ascolto.

Non c’è nessun motivo di vanto nell’essere sé stessi se ciò si è dentro non è bello. Non parliamo di perfezione ma di bellezza. Nessuno è perfetto ma tutti possiedamo bellezza.

Occorre scegliere quale versione di noi vogliamo essere. Ascoltare se stessi, dare un nome a ciò che alberga dentro di noi, senza presunzione ma con l’umiltà di chi cerca la propria verità, è l’atto di giustizia che dobbiamo a noi stessi se vogliamo amarci veramente ed essere orgogliosi di “essere noi stessi”.

Diversamente, il rischio è di essere la versione peggiore di noi e vantarcene come una conquista.

Ma di brutte copie in giro che diffondono, appunto, bruttura ce ne sono fin troppe. In ognuno di noi c’è un capolavoro. Bisogna scegliere di avere il coraggio di investire su di esso e farlo venire fuori.

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